| Piccoli giornalisti crescono |
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| Scritto da la redazione | |||||
| Mercoledì 10 Marzo 2010 20:01 | |||||
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Nell’ottica della collaborazione fra le istituzioni scolastiche del territorio, si pubblicano di seguito alcune cronache scritte dagli alunni della scuola elementare Enzo De Muro Lomanto di Canosa di Puglia, in occasione della lezione di giornalismo tenuta loro da Anna Catalano, lo scorso 9 marzo, dietro invito dell’insegnante Maria Morra.
Oggi, 9 marzo 2010 è venuta a trovarci in classe una giornalista di nome Anna Catalano che il 15 agosto 2002 scrisse un’articolo sulla nascita delle tre gemelline: Arianna, Martina e Nicol Di Biase. Così, la maestra Maria ha voluto invitarla e farcela conoscere. La nostra classe si è trasferita nella B e abbiamo con attenzione ascoltato tutto quello che ci ha detto per diventare dei bravissimi giornalisti. Ci ha detto che una brava giornalista deve essere molto attenta e curiosa perché ogni particolare è importante per scrivere un articolo. Ha detto anche che nella borsa non devono mai mancare un taccuino e una penna per prendere tutte le informazioni e una macchina per fotografare cose importanti utili all’articolo. Infine ci ha ricordato che quando si scrive un articolo bisogna applicare la regola delle 5 domande (Chi, dove, quando, che cosa, perchè). Gaia Di Nunno
Oggi è venuta in classe la giornalista Anna Catalano. Appena entrata, la maestra Maria ce l’ha presentata e noi, in silenzio, eravamo interessati alla sua lezione; ci ha spiegato gli strumenti che servono per essere una vera giornalista: penna, taccuino, macchina fotografica, curiosità, interesse. Le abbiamo rivolto tante domande sull’articolo scritto sulla nascita delle tre gemelle, nostre compagne di classe: perché lo ha scritto? cosa la ha colpita? come ha fatto a trovare la casa delle nostra tre compagne? se le era stato facile realizzare l’articolo. Ha risposto che è riuscita grazie agli amici. A casa ha intervistato i genitori e fotografato le bimbe. Ha aggiunto che fare la giornalista è molto difficile. Ha preso appunti su quello che dicevamo, anche sull’argomento archeologia. Ha scattato delle foto e ci ha salutato. Giulia Papagna
Oggi a scuola, durante le normali lezioni, è venuta a trovarci mia zia Anna, giornalista, per parlare del suo lavoro. Per fare il giornalista serve un taccuino, na penna e poi la macchina fotografica. Inoltre occorre avere un abbigliamento comodo, molta attenzione e occhi sempre aperti per catturare ogni piccola cosa che accade intorno. Pietro Forte Oggi, 9 marzo 2010, a scuola abbiamo ospitato una giornalista di nome Anna Catalano che è la zia di un bambino della 3B di nome Pietro. La giornalista seguì la nascita delle tre gemelline della classe 3B: Nicol, Martina e Arianna. Poi, in un suo articolo aveva raccontato come erano nate le bambine e la felicità di tutta la sua famiglia. La giornalista ci ha spiegato che per essere bravi giornalisti bisogna avere sempre nella borsa un taccuino, una macchina fotografica e delle penne per annotare tutte le notizie. Prima che la giornalista andasse via, alcuni bambini hanno cantato alcune canzoni e lei è stata molto contenta e ci ha promesso che sarebbe ritornata volentieri. La giornata è stata molto stimolante ed interessante. Francesca Serio Oggi a scuola è venuta una giornalista di nome Anna ed ha parlato del suo lavoro. La giornalista ci ha spiegato che gli oggetti del suo mestiere sono una penna per annotare, un taccuino ed una macchina fotografica. In realtà questa volta l’intervista l’abbiamo fatta noi con tante domande da parte nostra e tante risposte dalla giornalista Anna. Secondo me una delle domande più interessanti è stata quella sull’articolo scritto alla nascita delle tre gemelle. Al termine della lezione siamo andati nel corridoio ed ognuno di noi ha avuto
Oggi, 9 marzo è venuta a scuola la giornalista Anna Catalano. Giuseppe e Michelangelo le hanno dedicato una canzone. Michelangelo ha cantato in inglese. Anna Catalano ha detto cosa portare sempre con noi: taccuino, penna e, se siamo fortunati, anche una macchina fotografica. Anna Catalano è la zia di Pietro della 3B. Anna Catalano vide nascere le tre gemelline, fece loro una foto e pubblicò un articolo sul giornale. Anna Catalano ha detto che non è facile fare il giornalista perché devi sempre essere sul posto, pronto a scattare foto e a scrivere sul taccuino. Davide Oggi a scuola è venuta a trovarci la giornalista Anna. E’ una signora simpatica, alta, magra e con i capelli bruni. Lei è la zia di un mio amico di classe, che si chiama Pietro Forte. La giornalista Anna è stata intervistata da noi bambini e dalla maestra. Lei ci ha raccontato dell’articolo da lei scritto sulle tre gemelline: Nicol, Martina e Arianna, mie amiche di classe. Ci ha raccontato anche che per diventare giornalisti bisogna avere sempre a portata di mano il taccuino, una penna e la macchina fotografica. Dopo abbiamo fatto vedere delle foto di siti archeologici di Canosa e dei reperti. Infine la giornalista Anna ci ha scattato molte foto, forse ci scriverà un articolo?! Daniela Sansonna Oggi, 9 marzo 2010, siamo andati nella classe 3B perché è venuta la zia di Pietro che si chiama Anna Catalano. Anna è una giornalista e ci ha spiegato un po’ quello che si fa per catturare delle notizie; infatti ha detto che porta sempre in borsa un taccuino ed una penna per scrivere le cose importanti ed infine porta con sé anche una macchina fotografica. Due miei compagni hanno cantato delle canzoni e per concludere la signora Anna ci ha fatto una foto di gruppo ed è andata via salutandoci. E’ stata proprio una bella giornata! Alessandro Del Vento La giornalista Anna Catalano ci ha consigliato che un buon giornalista deve portare sempre nella borsa una penna, un taccuino e deve avere un abbigliamento comodo. La giornalista ha anche detto che c’è bisogno di una macchina fotografica per riportare delle notizie molto importanti. Flavia Pizzuto
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